|
Controllo di gestione: il Commercialista ed il piano industriale, alcune considerazioni
Giovedì 14/05/2026
a cura di Dott. Pierpaolo D'Angelo
Le cosiddette “iniziative industriali” rappresentano, tra gli altri aspetti, l’asse portante di un piano economico-finanziario volto al superamento di una condizione di crisi.
Entrando nel merito direi che per iniziativa industriale, per quello che è il mio personale punto di vista, non per forza di cose bisogna intendere soltanto la realizzazione di un nuovo prodotto da immettere sul mercato, piuttosto che l’inserimento di un nuovo macchinario magari più performante di quelli già presenti. A mio avviso una valida iniziativa industriale potrebbe tranquillamente passare anche e soprattutto per dei nuovi processi (o rivisitazione di quelli già esistenti) che possano garantire, a fronte o meno di un contestuale investimento, un’ottimizzazione dei costi di produzione. Mi spiego meglio con un esempio: ipotizziamo un’azienda di catering che presenta i propri picchi produttivi dal mese di maggio a quello di settembre in quanto rifornisce, fra gli altri, lidi sul lungomare della propria città. I dipendenti addetti alla produzione sono 5, per un costo del singolo dipendente pari a 50.
La linea di produzione vede i 5 operatori distribuiti orizzontalmente lungo la stessa.
Se i 5 operatori possono essere considerati correttamente saturi nelle produzioni che vanno da maggio a settembre, la stessa cosa non può dirsi per gli altri mesi, ove la produzione richiesta in termini di volume è inferiore. Un’iniziativa industriale che potrebbe essere presa in considerazione riguarda la modifica della linea (ora disposta orizzontalmente) portandola ad assumere la forma di una “U”.
In questo modo si ridurrebbe il numero di operatori a 3 al posto di 5 che sarebbero correttamente saturi nei mesi che vanno da ottobre ad aprile. Infatti il primo operatore potrebbe eseguire le operazioni A ed E, il secondo B e D (cosa che non sarebbe possibile per motivi legati alle distanze, qualora la linea rimanesse disposta orizzontalmente) mentre il terzo rimarrebbe dedicato all’operazione C. Per il periodo a più alta intensità produttiva, verrebbero prese altre due persone magari con assunzioni interinali, la cella a questo punto sarebbe completa.
Il calcolo del nuovo costo del personale è il seguente:
Con un risparmio di 700 pari al 5% e oltre del totale fatturato (costo del personale iniziale 3.000 a fronte del costo attuale di 2.300). La modifica della linea certamente richiederà un costo, ammesso sempre che sia tecnicamente possibile effettuare un’operazione del genere, piuttosto che sia possibile bilanciare in questo modo le operazioni fra gli operai (oppure che ci siano gli spazi necessari); tuttavia non è complicato trovare delle soluzioni che possano proficuamente migliorare i conti del proprio cliente senza peraltro doversi inventare prodotti nuovi e/o affrontare investimenti in macchinari costosi e complessi (che tra l’altro presentano il rischio di non raggiungere gli obiettivi per i quali sono stati pensati). |
|
NB CONSULTING & SOLUTIONS SRL |
||
Via Tibullo, 24 - 65127 Pescara (PE)Tel: 0854212453 - Fax: 0854212453Email: info@nbconsultingsrl.itP.IVA: 02348090685 |
||